Cucina asiatica da V-ZUG

«‘Si sente profumo di wok’, diciamo noi in Cina» Tina Wu

Quando soffia il vento dal deserto del Gobi, oltre che dallo smog Pechino si ritrova ricoperta anche da una coltre di sabbia e polvere. Daniel Wu e Ni Xiang Ping si sono conosciuti qui, in mezzo a 20 milioni di abitanti. Lui, cresciuto in Svizzera da genitori cinesi, è a Pechino per studiare il mandarino. Lei, della provincia di Henan, nella Cina centrale, lavora nella metropoli come commessa. I due si fidanzano. Lo shock culturale vissuto da Daniel Wu durante la permanenza a Pechino è lo stesso provato da Ni Xiang Ping durante il suo primo viaggio in Svizzera. «L’ostacolo maggiore è stata la lingua. Per i primi due mesi non ho capito un bel niente, non conoscevo neppure le lettere dell’alfabeto», racconta. E siccome nessuno riusciva a ricordare il suo nome, tanto meno a pronunciarlo, ha iniziato a presentarsi semplicemente come Tina. Oggi ne ride di gusto. L’amore e il verde brillante del paesaggio l’hanno spinta a ritornare in Svizzera una seconda volta, questa volta per sempre.

Il wok le ha portato fortuna

Le sue abitudini alimentari hanno viaggiato insieme a lei. A casa suo marito prepara prevalentemente piatti europei, mentre lei è addetta alla cucina asiatica. «In Cina facciamo tutto con il wok. A casa miei genitori cuociono tutto sul fuoco, all’interno di due enormi wok – carne, verdura, persino il riso», racconta Tina Wu. Quando si cucina con il wok il calore è fondamentale. «È estremamente importante che tutti gli ingredienti siano preparati correttamente, perché la cottura deve essere molto rapida», continua. I singoli ingredienti vengono infatti cotti velocemente nel wok a temperature molto alte. Solo così nasce l’autentica e inimitabile esperienza di gusto chiamata in cantonese ‘wok hei‘. «‘Si sente profumo di wok’, diciamo noi in Cina», sorride divertita. Il suo piano cottura Toptronic non eguaglia in tutto e per tutto il focolare tradizionale. «Ma l’induzione è l’ideale per cucinare con il wok. Le piastre raggiungono rapidamente la temperatura richiesta e la mantengono costante, fattore che è fondamentale per la ‘wok hei’», spiega.

Il meglio di due culture
Quando cucina solo per sé si prepara semplicemente un abbondante piatto di verdure. «Basta tagliare finemente le verdure, saltarle con uno spicchio d’aglio e sono pronte. Questo è il piatto che in assoluto preferisco», confessa Tina Wu. Quando invece riceve amici, su richiesta degli ospiti cucina prevalentemente piatti cinesi. «Preparo sempre gli involtini primavera con le mie mani perché quelli che si trovano in commercio non mi piacciono», racconta. Per reperire gli ingredienti più particolari, come spezie, spaghetti di riso e determinati ortaggi, si reca in un negozio di specialità cinesi di Zurigo, mentre per la carne e il pesce freschi, tipicamente svizzeri, si reca dai grossisti. Grazie al sostegno di suo marito, delle due figlie, delle tante amiche e di FaceTime, oggi Tina Wu si sente perfettamente a proprio agio in Svizzera. Non c’è da meravigliarsi: la sua famiglia riunisce il meglio di due culture completamente diverse.

«‘Si sente profumo di wok’, diciamo noi in Cina» Tina Wu

«Basta tagliare finemente le verdure fresche, saltarle con uno spicchio d’aglio e sono pronte. Questo è il piatto che preferisco in assoluto» Tina Wu