Guida all’utilizzo e consigli utili

Manuale per la lavastoviglie

Consigli per un uso brillante della lavastoviglie

In media, nelle cucine svizzere vengono azionate 280 volte all’anno. Si tratta di molti cicli e tantissimi minuti per limitarsi a un buon o cattivo lavaggio delle stoviglie. Le stoviglie di plastica tendono a cambiare colore a causa dei pigmenti alimentari rilasciati ad esempio dalla salsa di pomodoro. Il cavolfiore può conferire un colore di rinvenimento alle posate e i grassi idrogenati nei bicchieri da birra compromettono la formazione di una bella schiuma. E i bicchieri di vino? Diventano opachi a causa della corrosione e delle incrostazioni di calcare. Questi e molti altri problemi possono essere evitati con le scelte giuste e utilizzando correttamente la lavastoviglie. 

Il presente manuale vuole essere un aiuto.

Consigli per la gestione della casa

Consigli per la gestione della casa

I nostri consigli pratici per la gestione della casa vi semplificano i lavori domestici, sia in cucina che in lavanderia. Consigli utili e molto semplici da seguire che vi aiuteranno a risparmiare energia e tempo. Lasciatevi ispirare dai nostri svariati consigli.

Forni


Teglie da forno pulite e splendenti

Per pulire le teglie da forno si possono usare sia prodotti disponibili in commercio che rimedi casalinghi. I detersivi in commercio sono molto efficaci, ma spesso contengono sostanze chimiche e pertanto devono essere usati con cautela. Rispettate il tempo di azione del prodotto e pulite poi la teglia da forno più volte con un panno umido. Ecco alcuni consigli per chi preferisce evitare i detersivi tradizionali: potete prevenire lo sporco raccogliendo le gocce di grasso direttamente con la carta da forno. Applicate una pasta composta da bicarbonato di sodio e acqua (rapporto 1:1) sulla teglia sporca, lasciatela agire per una notte intera e l’indomani pulite la teglia con un panno umido. Non dimenticate di pulire il forno dopo ogni utilizzo. Se si formano incrostazioni spesse e ruvide, le potete rimuovere delicatamente con un raschietto di plastica o legno. 

Consiglio per ridurre l’energia consumata dal forno
Lo sapevate che potete fare a meno di preriscaldare il forno per cuocere la maggior parte delle pietanze? È vero! Fanno eccezione alcuni piatti più delicati come gli impasti e i filetti. E anche durante la cottura potete risparmiare energia: se il tempo di cottura supera i 40 minuti, potete spegnere il forno 10 minuti prima della fine del processo di cottura per sfruttare il calore residuo. Un rimedio semplice ma molto efficace!
 

Piano cottura


Come pulire correttamente i piani in vetroceramica

Per rimuovere lo sporco leggero pulite dapprima il piano cottura raffreddato con un panno umido e una piccola quantità di detersivo per piatti. I prodotti a elevato contenuto di sostanze chimiche a volte possono lasciare macchie o aloni antiestetici. Lo sporco intenso, invece, può essere rimosso più facilmente se prima passate una spugna umida sulla superficie da pulire. Per lo sporco ostinato, invece, potete utilizzare un raschino specifico per le superfici in vetroceramica. Assicuratevi di rimuovere le incrostazioni di zucchero prima che si raffreddino perché altrimenti potreste provocare dei piccoli danni permanenti alla superficie. 

Come evitare i graffi
Per evitare i graffi ricordatevi sempre di sollevare le pentole e le padelle quando le spostate sul piano cottura invece di trascinarle. Controllate inoltre che non vi siano residui sui fondi di pentole e padelle ed eventualmente rimuoveteli. Potete inoltre optare per un piano cottura di V-ZUG con un rivestimento più resistente ai graffi (OptiGlass). Se utilizzato correttamente, questo strato protettivo offre una maggiore resistenza a graffi e macchie. Con OptiGlass il vostro piano cottura rimane bello più a lungo!

Come pulire la piastra Teppan Yaki
Vi è già capitato di trovare brutte macchie su pentole in acciaio inox e piastre Teppan Yaki che, per quanto possiate strofinare, non vanno mai via? Ci vuole il succo di limone o un detergente a base di aceto. Entrambi i rimedi vi aiuteranno a ritrovare la brillantezza di un tempo.
 

Forni a vapore


Quali alimenti si possono cuocere a vapore?

Cucinare a vapore senza pressione è il modo più delicato per preparare le pietanze. Vitamine, minerali, oligoelementi, colore e sapore degli alimenti restano pressoché inalterati. Questo metodo di cottura è utilizzato prevalentemente per le verdure, ma è indicato anche per carne, pesce e altri alimenti. Cuocere a vapore è semplice e inoltre nulla può bruciare o traboccare. Il pesce, per esempio, può essere cotto a circa 80°C; i tempi di cottura dipendono dalla dimensione e dalla tipologia di pesce. Il petto di pollo si cuoce a 100°C per circa 20 minuti, le verdure per circa 30 minuti.
 

Lavastoviglie


Consigli per ridurre l’energia consumata dalla lavastoviglie

Un altro modo per risparmiare energia e quindi anche denaro è utilizzare la lavastoviglie in modo corretto. Per quanto possibile evitate il prelavaggio. Riempite sempre la lavastoviglie, ma non caricatela eccessivamente. Un carico ottimale permette infatti all’acqua di circolare meglio. Pulite lo scarico e il filtro regolarmente e posizionate le stoviglie molto sporche nel cestello inferiore. 

Lavastoviglie ben tenuta = lavastoviglie pulita
La lavastoviglie deve essere ben tenuta per poter offrire risultati impeccabili. Effettuate un lavaggio a vuoto circa una volta al mese a 65°C per prevenire la formazione di depositi di grasso e proteggere l’apparecchio da guasti tecnici nel lungo periodo. Per evitare che le stoviglie in vetro si corrodano aprite bene la porta della lavastoviglie a fine programma; in questo modo ridurrete l’effetto provocato dall’aria calda e umida. La soluzione ideale è utilizzare un detersivo con una speciale protezione per il vetro.

Consiglio per ridurre i consumi di energia: programmi tradizionali vs programmai automatici
Optate più che potete per i programmi di lavaggio automatici, che adeguano automaticamente la quantità di acqua e il consumo di energia al carico di stoviglie. Le lavastoviglie e i detersivi di ultima generazione, inoltre, garantiscono un pulito impeccabile già a partire da una temperatura di 50°C. Seguite inoltre i consigli di utilizzo del produttore e risparmierete così molta elettricità e acqua. E infine, non dimenticate che la lavastoviglie vi permette di consumare meno energia rispetto al lavaggio a mano. 

Perché bisogna impostare la durezza dell’acqua nella lavastoviglie?
L’acqua di alimentazione ha una determinata durezza. La lavastoviglie addolcisce l’acqua  per evitare che si formino depositi di calcare al suo interno o sulle stoviglie. Se l’acqua ha un grado di durezza elevato occorre rabboccare il sale di rigenerazione più frequentemente per prevenire tali depositi. 

Il sale è necessario anche con le pastiglie all-in-one?
Anche se usate le pastiglie all-in-one è consigliabile aggiungere il sale. Impostate la funzione all-in-one e inserite anche il sale nella lavastoviglie. Con questa impostazione, il sale sarà dosato in minime quantità per ottenere stoviglie perfettamente pulite. Inoltre, fate sempre attenzione alle istruzioni del produttore. 

Polvere, pastiglie o gel?
Tutti i detersivi hanno i loro vantaggi e svantaggi. Quelli in polvere e in gel si sciolgono velocemente e sono adatti ad esempio ai programmi brevi. Alcune pastiglie, invece, impiegano un po’ più di tempo per sciogliersi. Se utilizzate un detersivo in polvere o in gel dovete fare attenzione a dosarlo correttamente, aspetto del quale invece non dovete preoccuparvi per le pastiglie, che sono perfette per i programmi normali, mentre nei programmi brevi potrebbero lasciare dei residui a seconda del tempo di scioglimento. 

È necessario pulire la lavastoviglie con un detergente e, se sì, con quale frequenza?
In realtà non è necessario usare un detergente specifico per la lavastoviglie. Se però, di tanto in tanto, volete pulire la vostra lavastoviglie più a fondo, potete adoperare un prodotto specifico circa due volte all’anno, che vi permette per esempio di rimuovere i depositi di grasso. La presenza di questo genere di depositi dipende da come caricate l’elettrodomestico. Se utilizzate spesso un programma Eco, allora è consigliabile pulire la lavastoviglie con un detergente perché il lavaggio avviene per lo più a basse temperature. Ancora più importante del detergente per la lavastoviglie è pulire regolarmente il filtro e rabboccare il sale di rigenerazione e il brillantante. 
 

Frigorifero


Come pulire correttamente il frigorifero

Per garantire una conservazione igienica degli alimenti, è necessario che l’interno del frigorifero sia sempre pulito. A tale scopo estraete tutti i ripiani e le mensole agganciabili e puliteli con acqua saponata delicata. Potete utilizzare questa soluzione anche per pulire l’interno del frigorifero e poi asciugarlo. Per i comandi e i display utilizzate invece preferibilmente solo un panno leggermente inumidito, e per le guarnizioni delle porte una spazzola morbida e acqua pulita, asciugando poi il tutto con un panno. Non utilizzate detergenti aggressivi o panni abrasivi ed evitate di pulire le superfici metalliche con detergenti acidi o a pH basico elevato. Se prevedete di non utilizzare il frigorifero per molto tempo, spegnetelo, svuotatelo, pulitelo e lasciatelo sempre aperto per farlo asciugare. 

Consiglio per ridurre l’energia consumata dal frigorifero
Fate attenzione alla temperatura impostata del vostro frigorifero. In generale tendiamo a impostare temperature molto basse; di norma è sufficiente una temperatura tra 5 e 7°C. La temperatura ottimale per il congelatore/vano congelatore è -18°C. Per quanto riguarda i cibi cotti, fateli raffreddare fuori dal frigorifero e riponete gli avanzi in frigo solo quando sono freddi. Così risparmierete molta energia.

Quali alimenti si possono conservare in frigorifero e quali no?
Nei frigoriferi con temperature di raffreddamento impostate abitualmente a circa 5°C non vanno conservate per esempio le patate, che possono essere riposte in uno scomparto cantina, se presente, proprio come i cetrioli, i pomodori, le melanzane, i peperoni e i fagiolini. Anche la frutta tropicale non ama particolarmente il freddo: agrumi, ananas e banane si conservano meglio in una dispensa ben areata e fresca con una temperatura di circa 15°C oppure a una normale temperatura ambiente di circa 20–22°C.

Cosa si può riporre nel frigorifero? E dove? 
Dipende da che tipo di raffreddamento ha il vostro frigorifero, se statico o dinamico (ricircolo). In caso di raffreddamento dinamico, in tutto il frigorifero è presente all’incirca la stessa temperatura e pertanto non ha molta importanza dove posizionate i vari alimenti. Se invece il raffreddamento è statico, è consigliabile sistemare gli alimenti nel frigorifero in base alla loro temperatura di conservazione ottimale. Nella parte alta della classica zona di raffreddamento (4–8°C) potete riporre marmellate, formaggi e dolci. I latticini, la carne e il pesce preferiscono le temperature medie della parte centrale. Il cassetto per la verdura o uno scomparto freddo a umidità elevata è invece il luogo ideale in cui mettere verdura, insalata a foglia, frutti di bosco e frutta. La carne e il pesce si conservano perfettamente anche in uno scomparto freddo a umidità ridotta. Se avete uno scomparto cantina potete utilizzarlo per riporre gli alimenti sensibili al freddo come patate, pomodori, cetrioli, peperoni, melanzane, meloni, zucche, ecc.

Sbrinamento sì o no?
Lo sbrinamento avviene automaticamente nella zona di raffreddamento della maggior parte dei frigoriferi. Controllate se il vostro apparecchio è dotato della tecnologia NoFrost. I congelatori invece devono essere sbrinati regolarmente perché possano garantire il massimo rendimento a lungo nel tempo senza consumare troppa energia.
 

Congelatore


Volete conservare gli alimenti congelati più a lungo?

Quando congelate alimenti freschi fatelo sempre in piccole quantità ed evitate il contatto con cibi già congelati che in questo modo potrebbero riscaldarsi. Per garantire una circolazione ottimale dell’aria, non posizionate gli alimenti troppo vicini tra loro nel vano congelatore. Per evitare le bruciature da congelamento, il cosiddetto freezer burn, riponete i cibi in imballaggi possibilmente a chiusura ermetica. A seconda dell’alimento potete utilizzare sacchetti per congelatore, carta stagnola o contenitori in plastica. Se sbollentate le verdure prima di congelarle, le vitamine si conserveranno più a lungo. Melanzane, peperoni, zucchine, funghi, asparagi ed erbe aromatiche, invece, non hanno bisogno di essere sbollentati. Gli alimenti inoltre si conservano più a lungo se sono congelati sottovuoto.

Quali alimenti si possono congelare?
Congelare gli alimenti è una soluzione pratica, ma non è una pratica che si addice a tutti i cibi. Gli alimenti che possono essere congelati sono per esempio la carne, il pollame, il pesce fresco, tanti tipi di verdure, la frutta, il pane, i prodotti da forno e i piatti pronti. Tra i cibi che invece fareste meglio a non congelare vi sono il ravanello, l’insalata a foglia, i cetrioli, le uova crude con il guscio, le uova cotte e i latticini come yogurt, formaggi freschi, quark e maionese.

Qual è il modo più delicato per scongelare gli alimenti?
Se possibile evitate di scongelare gli alimenti a temperatura ambiente o vicino a una sorgente di calore in quanto perderebbero molte sostanze nutritive. Il metodo più delicato, ma che richiede molto tempo, consiste nel far scongelare i cibi nel vano frigorifero o in acqua fredda. Un’alternativa più rapida è lo scongelamento nel microonde o nel forno a vapore combinato. In generale è fondamentale non congelare nuovamente i cibi già scongelati. Solo dopo essere state cotte le pietanze possono essere ricongelate. 
 

Cappe aspiranti


Pulire i filtri con il minimo sforzo

Vi consigliamo di pulire tutti i filtri metallici della vostra cappa aspirante almeno ogni due mesi, al più tardi quando notate che l’elettrodomestico diventa più rumoroso. Se utilizzate spesso la cappa, fareste meglio a pulire i filtri più frequentemente. Potete mettere il filtro metallico antigrasso a mollo e poi lavarlo a mano con un detersivo per stoviglie delicato oppure lavarlo in lavastoviglie. Se optate per quest’ultima soluzione, è preferibile impostare un programma intensivo. Per evitare che lo sporco di altre stoviglie si incastri tra le maglie delle griglie dei filtri metallici, lavateli da soli.

L’accensione anticipata porta via tutti gli odori
Come tutti sanno, anche con la cappa aspirante accesa non si riesce spesso a evitare la formazione di odori durante e prima della cottura. Seguite questo consiglio: per ottenere un’aspirazione efficace, accendete la cappa già 3-5 minuti prima di iniziare a cuocere. In questo modo la cappa crea un flusso di aria nel locale che aspira vapori e fumi al momento giusto prevenendo così la formazione di odori. Per evitare la creazione di depressione nell’ambiente quando la cappa funziona in modalità di scarico dell’aria e favorire l’aspirazione degli odori in cucina, bisogna anche areare il locale. Pertanto vale la seguente regola: l’aria di scarico deve essere compensata con aria fresca. La soluzione migliore, quindi, è aprire una finestra.

Addio odori sgradevoli!
Una soluzione efficace per ridurre la formazione di odori durante la cottura è la seguente: lasciate accesa la cappa aspirante per altri 5–10 minuti dopo la cottura affinché gli odori presenti nell’ambiente possano essere assorbiti per un lasso di tempo maggiore. Inoltre, molte cappe sono dotate di una funzione di spegnimento temporizzato. In altre parole, l’apparecchio continua a funzionare alla velocità di aspirazione selezionata per 5–20 minuti a seconda del tempo preimpostato, e poi si spegne automaticamente. Vi consigliamo di lasciare sotto la cappa soprattutto le padelle finché sono calde perché continuano a emettere odori anche dopo che avete spento i fornelli.
 

Confezionamento sottovuoto


Istruzioni per confezionare sottovuoto

I cibi sottovuoto possono essere conservati facilmente nel frigorifero o nel congelatore. Gli alimenti sensibili, come i frutti di bosco o i liquidi, vanno messi solo leggermente sottovuoto. Le patatine fritte o l’insalata possono essere solo sigillate. Per il pesce, le verdure e la frutta occorre invece un livello di sottovuoto un po’ più elevato. La carne, gli alimenti congelati e i piatti da congelare hanno bisogno di un livello di sottovuoto più elevato possibile per evitare le bruciature da congelamento, il cosiddetto freezer burn. Per confezionare gli alimenti sottovuoto seguite sempre le istruzioni del produttore. Attenzione: date massima importanza all’igiene e utilizzate solo prodotti freschi e di qualità.
 

Macchina da caffè


Con quale frequenza si deve decalcificare la macchina da caffè?

Molte macchine da caffè avvertono automaticamente l’utente quando devono essere decalcificate. La frequenza di decalcificazione dipende dalla durezza dell’acqua impostata e dalla frequenza di utilizzo. Con un elevato consumo di caffè aumenta anche la quantità di acqua che circola all’interno della macchina, che va quindi decalcificata più frequentemente. Quando la macchina da caffè segnala che deve essere decalcificata, fatelo il prima possibile, perché altrimenti potreste compromettere alcune funzioni o danneggiare l’apparecchio stesso. Scegliete un decalcificante adatto alla vostra macchina. 

Lavaggio e asciugatura


Come dosare il detersivo in modo ottimale

Anche se la vostra lavatrice non è dotata del dosaggio automatico del detersivo, potete ottenere un dosaggio ottimale seguendo alcuni consigli. Il dosaggio dipende principalmente da due fattori: la durezza dell’acqua e l’intensità dello sporco. Per conoscere la durezza dell’acqua nel vostro luogo di residenza, rivolgetevi all’azienda di distribuzione dell’acqua competente o consultate Internet. A seconda della durezza dell’acqua e dell’intensità dello sporco del bucato da lavare potete quindi dosare il detersivo seguendo i consigli del produttore. Per «dosaggio ottimale» s’intende generalmente non consumare né troppo né troppo poco detersivo. Un dosaggio eccessivo richiede infatti cicli di lavaggio aggiuntivi per sciacquare il detersivo residuo. In questo modo si consuma più acqua e più energia in quanto il processo di lavaggio viene prolungato. Se invece il dosaggio è insufficiente, i capi colorati potrebbero perdere brillantezza e non risultare perfettamente puliti. 

1, 2, 3... via le macchie!
In caso di indumenti molto sporchi o di macchie secche è consigliabile pretrattare il tessuto con sapone al fiele di bue o con uno smacchiatore. Dopodiché potete lavare il capo con il consueto programma di lavaggio. Per il trattamento antimacchia assicuratevi di rimuovere le macchie non sfregando il tessuto ma tamponandolo. Lo sfregamento infatti genera calore e la macchia si fonde completamente insieme al tessuto. 

Asciugamani di spugna morbidi in un battibaleno
Come tutti sanno, gli asciugamani di spugna perdono morbidezza già dopo alcuni lavaggi diventando duri e ruvidi. La soluzione: per far tornare morbidi gli asciugamani induriti basta tenerli a mollo per una notte in acqua bollente e aceto, e lavarli l’indomani come di consueto.

Jeans mai sbiaditi
Non di rado accade che i jeans appena acquistati sbiadiscano dopo essere stato lavati. Per evitare questo inconveniente, prima di lavare i jeans per la prima volta, teneteli per un’ora a mollo in acqua salata fredda (1 c. di sale e 2 l d’acqua). Dopodiché sciacquate a fondo i jeans. Un consiglio semplice ma efficace!

Consiglio per ridurre l’energia consumata durante il lavaggio
Ricorrete al prelavaggio solo in caso di indumenti molto sporchi. Al posto del prelavaggio è preferibile infatti mettere i capi a mollo o pretrattarli. In questo modo potete inoltre impostare una temperatura di lavaggio molto più bassa e ottenere comunque un bucato pulito. Se lavate il bucato a 60°C invece che a 95, dimezzate il consumo di elettricità. Assicuratevi inoltre di riempire sempre completamente la lavatrice in modo da ridurre i cicli di lavaggio. 

Asciugatrice con pompa di calore: un’invenzione geniale!
State cercando una nuova asciugatrice? Sceglietene una con pompa di calore! Questo modello ha un sistema di funzionamento sofisticato e offre molti vantaggi rispetto alle asciugatrici tradizionali: innanzitutto mantiene il calore generato per asciugare la biancheria molto più a lungo durante il processo. In questo modo è possibile asciugare il bucato a temperature nettamente inferiori. Inoltre, i tessuti vengono trattati con delicatezza e voi riducete del 45% il consumo di energia e i costi. Infine, l’ambiente in cui si trova l’asciugatrice si riscalda molto poco. 
 

Collegamento in rete


Consigli sul collegamento in rete

Non sapete che programma scegliere per cuocere i vostri piatti nel forno o nel forno a vapore? Gli apparecchi collegabili in rete sono la soluzione ai vostri problemi! App intelligenti che funzionano p.es. come un assistente di cucina, vi indicano il modo migliore per preparare il piatto desiderato. Basta un clic per trasferire all’apparecchio il programma proposto dall’app, temperatura e durata comprese. Questo genere di app offre inoltre un’ampia scelta di ricette sfiziose, e anche in questo caso potete trasferire le istruzioni per prepararle dall’app al forno o al forno a vapore. Cuocere al forno e al vapore non è mai stato così facile!

Elettrodomestici «che pensano»
Elettrodomestici capaci di pensare? Esistono davvero! Una lavatrice collegabile in rete, per esempio, vi comunica quando ha completato il lavaggio inviando una notifica al vostro smartphone tramite app. Oggigiorno esistono persino sistemi che permettono ai piani cottura di comunicare tramite app con pentole «intelligenti» e di gestire così al meglio il processo di cottura. In questo modo nulla può traboccare dalle pentole e i piatti riescono alla perfezione!

Elettrodomestici collegabili in rete: un valido aiuto nella vita di tutti i giorni
Gli elettrodomestici collegabili in rete offrono un aiuto prezioso nella vita di tutti i giorni. Molti nuovi apparecchi possono «comunicare» con voi tramite app. Esistono per esempio forni o forni a vapore che visualizzano la ricetta e la preparazione direttamente sul display del dispositivo. Anche se i vostri elettrodomestici non sono collegabili in rete avete la possibilità di beneficiare dei vantaggi di questa tecnologia: grazie al servizio RetroFit di V-ZUG, in alcuni apparecchi è possibile integrare le funzioni di connessione in un secondo momento. In questo modo usufruite di queste innovative funzioni senza dover acquistare un elettrodomestico nuovo.
 

Consigli generali per ridurre i consumi di elettrodomestici vecchi


Gli elettrodomestici vecchi consumano tantissima energia!

Molti di essi continuano a funzionare anche dopo 20 anni, motivo per cui spesso non vengono sostituiti. Un fatto positivo da una parte e un po’ spiacevole dall’altra in quanto questi elettrodomestici gravano sia sull’ambiente che sul portafogli. Grazie alle nuove tecnologie e ai miglioramenti apportati ai materiali, infatti, sono stati fatti grandi progressi in relazione ai consumi di energia, elettricità e acqua, soprattutto negli ultimi decenni. Consiglio: sostituite i vecchi elettrodomestici anche se funzionano ancora. Con una lavatrice di ultima generazione risparmiate per esempio fino al 50% di energia e con un nuovo modello di lavastoviglie fino al 30%.